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Azienda

Storia della famiglia Colombo

TessituraLa Colombina  nasce come filanda di setanel 1895 con Angelo Colombo e prosegue con un processo di trasformazione da“Filanda di Seta” a lavorazione di tessuti come “tessitura della lana”. Già adinizio del secolo scorso la famiglia Colombo aveva intrapreso in Brianza, aVilla Romanò vicino ad Inverigo, la lavorazione dei bachi da seta. I contadininei paraggi della filanda coltivavano i gelsi con i quali nutrivano i bachi; portavano tutti i bozzoli alla filanda,dove l’esperienza di Angelo Colombo valutava la qualità del prodotto. Questopoi veniva lavato e filato dalle cosìdette “filandiere” per poi, essere portatoalle tessiture. Nei primi del ‘900, con la continua richiesta di seta anche perscopi bellici, la famiglia Colombo acquista a Galliera Veneta – Padova -un’altra filanda, dove c’era più campagna e più manodopera. Qui Angelo Colombosi trasferisce con la moglie Savina Sommaruga dove nascono tre figli, Mario,Giuseppe (trasferitosi a Gandia – Spagna per dirigere una Filanda) e Placidia.

Metàanni ’30, l’azienda in pieno sviluppo acquista la Filanda di Badoere – Trevisodando lavoro a più di 120 persone e costituendo così la prima realtàindustriale della zona. La Lombardia diventava sempre più industrializzata e lafamiglia decide nei primi anni ‘40 di concentrare tutto a Badoere e chiudere lealtre realtà. Qui Mario Colombo e la moglie Erina Gianola trasformano l’aziendain tessitura. Il cambiamento fu necessario per gli alti costi e per la consistenteimportazione, da parte dell’oriente, di fibre setose. Si cominciò lavorandotutto a mano, dalle coperte per neonato in lana e fibre nobili, a guanti, aberretti, cambiando nei primi anni ’50 tipologia lavorativa. La forza lavoroera comunque alta e la ricerca e lo sviluppo erano le basi solide dellafamiglia. Negl’anni si lavorò la Vigogna e altri tessuti per le varie sartoried’Italia (questo prima dell’inizio delle aziende di confezione). L’aziendaaveva anche uno “show room” a Venezia. Negl’anni ’70, l’azienda acquistò telaia mano per una produzione sempre più artigianale, dove Giuseppe Colombo, figliodi Mario, cominciava la terza generazione aziendale. Giuseppe si eraspecializzato nella parte degli accessori, facendo del colore l’arma vincente:filati pretinti accoppiati con maestria, in giochi di disegni ed intarsi.Sempre più erano le collezioni di sciarpe, scialli, berretti! Il cordoneombelicale con la terra natia lombarda non è mai stata abbandonata perchéripresero, a  fine anni ’80, gli scambicommerciali con Como, scegliendo le migliori sete da commercializzare. Stapartendo la quarta generazione con il figlio Mario che, assieme alla direzionedel padre Giuseppe portano avanti la grande voglia di affermarsi nel mododell’accessorio.

L’aziendaelabora con proprio marchio NICKI COLOMBO accessori come, sciarpe, guanti,cappelli, borse, mantelle, berretti e tutto quello che riguarda questo mondo,con continua ricerca di filati e tendenze moda.

IlCASHMERE 100% è la fibra più “nobile” che l’azienda traduce in morbidi capi dimaglieria donna e uomo.

Sel’innovazione e la sfida fossero anche un telaio a mano?

Abbandonati da anni, lasciatiimpolverare ma per fortuna conservati intatti, come il tempo si fosse fermato.Dopo aver incontrato alcuni clienti intenzionati a sviluppare prodottiestremamente costosi e di qualità, l’azienda ha recuperato quelle capacità equelle manualità uniche nel suo genere. Dal 2014, Tessitura La Colombina “NickiColombo”, oltre a produrre prodotti per la sua collezione, sviluppa progettispeciali per firme note nel panorama mondiale della moda.

Arrivarea Badoere è entrare nella storia di un territorio legato alla sua terra dal1676, quando i Conti Badoer avevano intuito che, la creazione di una piazzasemicircolare, potesse contribuire  allasinergia tra commercio e l’artigianalità.

L’aziendamantiene viva questa realtà artigianale, puntando alla cura del dettaglio eallo studio delle migliori fibre, mantenendo la produzione locale e sostenendoil 100% Made in Italy.

 

Mario Colombo